PARTE II del Codice della Associazione del Beato Gerardo


Regolamenti della Associazione del Beato Gerardo

1. Definizioni

2. Scopo e “Missione”

 

 

3. Centro

4. Amministrazione

L'associazione è soggetta alla guida spirituale e pastorale ed alla sovrintendenza dei rispettivi vescovi delle aree coinvolte dalla sua attività (CIC, can 305§2).

4.1. Essa è governata dal Consiglio dei Membri Dedicati.

4.1.1 Il Consiglio dei Membri Dedicati è composto da tutti i Membri Dedicati.

I Membri Dedicati che non possono più prender parte regolarmente alle riunioni del Consiglio dei Membri Dedicati  (es. perchè si sono trasferiti presso un’altra provincia o paese) sono automaticamente esonerati dal partecipare alle riunioni e non formano parte del quorum, ma conservano ancora il pieno diritto di voto quando riescono a presenziare.   

Il Consiglio dei Membri Dedicati è tenuto ad organizzare una Riunione Generale Annuale (AGM) per accogliere e discutere i rapporti annuali del Collegio dei Revisori, del Consiglio Esecutivo e di altri revisori finanziari esterni e per nominare nuovi rappresentanti del Consiglio Esecutivo, allorquando il loro mandato giunge al termine (in conformità ai paragrafi 4.2 e 4.4 sotto riportati).

4.2. Il Consiglio dei membri dedicati elegge tra gli stessi membri il Consiglio Esecutivo (Consiglio dei Direttori), senza pregiudizio nei confronti delle norme contenute nel paragrafo 4.4.

I Membri Dedicati Onorari non sono eleggibili come membri del Consiglio Esecutivo.     Il Consiglio Esecutivo rappresenta l’associazione pubblicamente, ne organizza le attività e guida i suoi membri.                                                                                                           Esso è formato dai seguenti cinque membri:

a.       il Presidente

b.      il Vice Presidente

c.       il Supervisore Medico

d.      il Direttore dell'opera di beneficenza

e.       l'Amministratore dei beni

e da tutti i Membri Fondatori.

4.2.1. Il presidente presiede il Consiglio Esecutivo. Egli ha la responsabilità e potere decisionale finale su tutte le attività dell'associazione ed è il suo rappresentante legale.

4.2.2. Il vice presidente assiste il presidente nelle sue mansioni. Per il ruolo che riveste è incaricato, qualora ce ne fosse bisogno, di prendere il posto del presidente nel caso questo fosse impossibilitato ad assolvere le sue funzioni (es. malattia, vacanza o qualsiasi circostanza si presentasse).

4.2.3. Il supervisore medico è l’autorità responsabile di tutti gli aspetti medici relativi all'attività dell'associazione. Egli può essere assistito dai coordinatori di progetto scelti fra i membri dello staff, che esercitano una speciale attività medica dell'associazione, qualora sorga tale necessità.
4.2.4. Il direttore dell'opera di beneficenza, organizza, coordina e sovrintende ai progetti ed alle opere caritatevoli dell'associazione. Egli può essere assistito dai coordinatori di progetto scelti fra i membri dello staff, che svolgono specifici compiti nell’ambito dei progetti ed  attività di carità dell'associazione.
4.2.5. L'amministratore dei beni è responsabile dell'amministrazione finanziaria e di provvedere alla raccolta dei fondi e di incassare le quote dei suoi associati. Egli dà conto della sua attività al consiglio esecutivo attraverso i resoconti finanziari e si prende cura dei beni mobili ed immobili in possesso dell'associazione. Egli può essere assistito dai coordinatori di progetto e/o da membri dello staff che svolgono una speciale attività nell’ambito dell’amministrazione finanziaria dell'associazione, nel caso ce ne fosse bisogno.

4.3. Il Consiglio Esecutivo è assistito dal Consigliere Spirituale.

Egli è eletto dal Consiglio dei Membri Dedicati tra coloro che legalmente esercitano il ministero sacerdotale nella Chiesa Cattolica Romana in base alle clausole del CIC 324 & 2. L'elezione diventa effettiva solo dopo l'accettazione e la conferma dell’autorità ecclesiale dell’eletto. Il consigliere spirituale fornisce le linee guida spirituali al Consiglio Esecutivo, al Consiglio dei Membri Dedicati ed agli altri membri. Egli può essere, ma non necessariamente, un membro dell’associazione.

4.4. Il primo Presidente e Consigliere Spirituale della Associazione è il fondatore in virtù di questi stessi regolamenti.

I suoi successori e tutti gli altri rappresentanti del Consiglio Esecutivo sono eletti dal Consiglio dei Membri Dedicati per un periodo di due anni.

Il nuovo presidente eletto non puó assumere l'incarico senza l'approvazione dell'autorità competente dello S.M.O.M.

4.5. Il Collegio dei Revisori

4.5.1. Il Collegio dei Revisori valuta e controlla se il Consiglio Esecutivo come tale o se i suoi rappresentanti adempiono correttamente ai loro compiti – come stabilito da questo statuto – negli intenti e nelle azioni.

4.5.2. Il Consiglio dei Membri Dedicati nomina almeno tre personalità appropriate – che non necessariamente devono essere membri dell’associazione – per formare il Collegio dei Revisori per la durata del mandato del relativo Consiglio Esecutivo. È possibile la  rielezione dei revisori per un indefinito numero di mandati.

 

4.5.3. Il Collegio dei Revisori invia un rapporto annuale al Consiglio dei Membri Dedicati, tale rapporto deve essere inoltrato ai Vescovi delle Diocesi dell’area dove l’associazione svolge la sua attività ed alla autorità competente del SMOM, tenendo conto della dipendenza dell’associazione dai Vescovi per quanto riguarda le attività spirituali e pastorali e dal SMOM per quanto concerne gli aspetti pratici delle sue attività come stabilito dalle Norme contenute nel presente Statuto (specialmente ai paragrafi 1 e 4).

 

4.5.4. I Membri del Consiglio Esecutivo non possono far parte del Collegio dei Revisori.

 

4.5.5. I “revisori esterni”, es. i consulenti a contratto, che attraverso la nomina del Consiglio Esecutivo sono tenuti alla presentazione dei resoconti finanziari annuali dell’associazione e delle sue componenti sussidiarie, non possono far parte del Collegio dei Revisori, bensì il Collegio dei Revisori ha la facoltà di utilizzare i risultati di tali resoconti come parte del loro rapporto.

4.6. Il Consiglio Presidenziale

Il consiglio esecutivo può nominare delle personalità appropriate per formare il Consiglio Presidenziale; esso è un corpo di consulenza di esperti, delegati di facilitare ed aiutare il presidente ed il consiglio esecutivo all'atto di prendere decisioni.

4.7. Il Comitato Manageriale

4.7.1. Il Consiglio esecutivo può nominare dei membri dell’associazione idonei a formare il Comitato Manageriale. Le nomine per il Comitato Manageriale hanno validità fino alla loro revoca.

4.7.2. Il Comitato Manageriale agisce per conto del Consiglio esecutivo ed è responsabile dell'amministrazione quotidiana e delle attività dell’associazione per l’esecuzione e l’applicazione delle decisioni, risoluzioni, regole e norme poste in essere dal Consiglio Esecutivo.

4.7.3. Il Comitato Manageriale è presieduto dal Direttore Generale.

4.7.4. Un Vice Direttore può essere nominato dal Consiglio Esecutivo per coadiuvare il Direttore Generale ed agire come suo sostituto.

4.7.5. Tutti i coordinatori dei progetti, i capigruppo ed i membri attivi dell’associazione rispondono direttamente al Comitato Manageriale.

5. Associati

L'iscrizione può essere ottenuta solamente mediante una domanda scritta al Consiglio Esecutivo, che deciderà se accettare il richiedente, come membro o come candidato membro. L'appartenenza all'associazione ha inizio dalla data scritta sul certificato di appartenenza rilasciato dal Consiglio Esecutivo. Ci sono due tipi di iscrizione: come membro associato e come membro dedicato.

5.1. Membri Dedicati

5.1.1. Requisiti dei Membri Dedicati

I membri dedicati dell'associazione si dedicano con tutto il loro cuore, con tutta la loro anima e con tutta la loro forza (es Dnt 6,5 ) a Gesù Cristo ed al suo corpo, la Chiesa (c.f.1 cor 12, 27) sforzandosi di essere il lievito (c.f. G.a.l 5.9) dell'amore di DIO in tutto la loro vita come membri della loro famiglia, comunità, al lavoro e nel tempo libero. Oltre a quanto sopra riportato, il loro speciale compito è quello di iniziare, facilitare, guidare, supportare e sostenere la responsabilità per le attività dell’associazione. Solo coloro i quali sono stati battezzati e cresimati dalla Chiesa Cattolica Romana e che sono conosciuti per il loro carattere di spicco, lealtà nei confronti della Chiesa ed una buona condotta di vita cristiana, vengono qualificati come Membri Dedicati. La cessazione dell'appartenenza alla Chiesa automaticamente determina la cessazione dell'appartenenza all'associazione del membro dedicato.

5.1.2. Periodo di prova per i candidati a membro dedicato

Il membro dedicato inizia un periodo di tirocinio di un anno nel quale il candidato viene introdotto agli obbiettivi ed all'ambiente spirituale dell'associazione, in cui il membro prende parte all'attività della stessa. Per essere ammesso ed iniziare il periodo di prova il candidato deve essere stato un membro attivo della Associazione per un minimo di un anno e deve aver dimostrato attraverso la sua partecipazione all'associazione, di essere veramente impegnato e capace di servire i poveri di Cristo con grande zelo. Il membro Attivo deve presentare una domanda scritta al Consiglio Esecutivo, accompagnata da un curriculum vitae e da una lettera testimoniale del suo parroco chiedendo di essere accettati come candidati, a membri dedicati dell'associazione. Quando il periodo di prova è completato il candidato può far domanda al Consiglio dei Membri Dedicati chiedendo di essere ufficialmente accettato come Membro Dedicato nella Associazione. Il consiglio dei Membri Dedicati deve apertamente discutere l'istanza del candidato e poi votare segretamente la richiesta e se la maggioranza accetta il candidato, questi pubblicamente fà promessa privata di dedicarsi, al suo meglio, al servizio di Dio nell'associazione.

5.1.3. Membri fondatori

Per salvaguardare la propria funzione e direzione dell'associazione dalla sua nascita, i membri fondatori dell'associazione, sono esenti dalle regole 5.1.2. in quanto in virtù del loro esito positivo del periodo di prova ed in virtù del loro precedente tempo trascorso da membro associato sono stati ritenuti a pieno titolo di agire come Membri Dedicati, anche se essi sono ancora sottoposti alla stessa formazione degli altri candidati.

5.1.4. Membri Dedicati Onorari.

I Membri Associati che hanno sostenuto l'associazione in maniera encomiabile possono essere insigniti Membri Dedicati Onorari con una votazione a  maggioranza del Consiglio dei Membri Dedicati. I membri dedicati onorari hanno gli stessi privilegi dei membri dedicati ad eccezione del diritto di voto nel Consiglio dei Membri Dedicati.

5.2. Membri Associati

I Membri Associati possono essere tutte le persone di buona volontà, che sono preparate a sostenere l'associazione nei suoi obiettivi ed attività. Essi sostengono le attività dell’associazione  spiritualmente, attraverso le loro preghiere ed i loro sacrifici, o finanziariamente tramite donazioni e quote associative, e/o possono attivamente partecipare in azioni caritatevoli dell'associazione.

5.2.1. Membri associati attivi

I membri Associati che partecipano alle attività dell'associazione sono chiamati "membri associati attivi".

I membri associati attivi possono essere assegnati a dei gruppi sotto la direzione di un capo gruppo, che è nominato dal ed è responsabile nei confronti del Consiglio Esecutivo. Questi gruppi non possono essere indipendenti dall'associazione e devono partecipare pienamente alle attività dell'associazione.

5.2.2. Membri associati sostenitori

I Membri associati che non sono attivamente coinvolti nelle opere della Associazione, ma la assistono finanziariamente o spiritualmente sono denominati "Membri Associati Sostenitori". Così come coloro che sostengono l'associazione spiritualmente sono chiamati "Sostenitori spirituali" e coloro che supportano l'associazione finanziariamente sono denominati "Sostenitori finanziatori" o "Donatori".

5.3. Neutralità

Nella loro capacità di appartenenti all'associazione, i membri non devono rilasciare alcuna dichiarazione politica o appartenere ad alcun partito politico. Possono farlo nella loro vita privata, ma non devono sfruttare la loro appartenenza all'associazione, come un mezzo per propagandare le loro idee politiche.

5.4. Sospensione dall'appartenenza

I Membri, che non rispettano appieno i loro obblighi da associati, possono essere sospesi dall'appartenenza alla associazione. I membri attivi, che non hanno partecipato attivamente in alcuna delle attività della associazione o i membri donatori, che non hanno onorato le loro promesse di pagamento della quota di associazione per più di due anni sono sospesi dalla loro appartenenza alla associazione automaticamente. L'appartenenza può anche essere sospesa se la proprietà e/o la condotta del membro arrecano danno all'associazione o vicende venute a conoscenza che avrebbero dovuto far rinunciare all'accettazione dell'associazione in prima istanza allo stesso modo limiterebbero e/o sminuirebbero il funzionamento o la reputazione della Associazione. La sospensione dall'appartenenza spoglia il membro di tutti i privilegi e diritti che provengono dalla stessa fino a che essa è ufficialmente revocata.

5.5. Misure disciplinari nei confronti dei capi ufficio, coordinatori di progetto o capigruppo.

Se un capo ufficio, un coordinatore di un progetto o un capogruppo non dovesse assolvere in pieno ai compiti assegnati, egli \ ella può essere rimosso dal suo incarico.

5.6. Autorità che sospende l'appartenenza o impone misure disciplinari

Ogni sospensione di appartenenza o misura disciplinare deve essere intrapresa mediante un voto a maggioranza del Consiglio Esecutivo. Nei casi di urgente sospensione dall'appartenenza o di urgenti misure disciplinari, esse possono esse possono essere irrogate immediatamente dal Presidente, che deve informare il Consiglio esecutivo riguardo a tali circostanze. I membri che sono stati sospesi o puniti disciplinarmente possono ricorrere contro le sanzioni ricevute, al Consiglio dei Membri Dedicati, che, dopo una dovuta ed attenta analisi, possono modificare o revocare tali sanzioni.

5.7 Cessazione di Appartenenza

L'appartenenza all'associazione ha termine:

5.7.1. con la morte del membro.
5.7.2. con l'invio di una lettera scritta di dimissioni al Consiglio Esecutivo da rispettivo socio;

Il membro Dedicato così facendo deve chiedere al suo confessore la dispensa della promessa fatta.

5.7.3. L'espulsione può essere solo decisa dal Consiglio Esecutivo, se la condotta di un socio danneggia notevolmente la reputazione dell'associazione o ostacola le sue attività.

6. Cessazione dell'esistenza dell'associazione

Se c'è motivo valido, il Consiglio dei Membri Dedicati, in un incontro all'uopo organizzato, può decidere con una maggioranza di ¾ dei suoi membri di sciogliere l'associazione. Entro 21 giorni deve essere fornita la comunicazione di tale incontro e tale comunicazione deve chiaramente riportare nell'oggetto il motivo della cessazione dell'esistenza dell'associazione e della allocazione delle risorse dell'associazione dopo tale cessazione. Il quorum è formato da tutti i membri del Consiglio Esecutivo e da due terzi dei Membri Dedicati presenti a tale incontro. Il permesso della competente autorità dello SMOM deve essere richiesto perché la cessazione sia legalmente valida. Nel caso di scioglimento o di una sua soppressione da parte dell'autorità ecclesiastica, competente secondo CIC Can 326&1., i beni dell'associazione, dopo l'assolvimento degli obblighi e debiti eventualmente contratti verso terzi, non saranno restituiti ai membri donatori ma saranno trasferiti ad una analoga organizzazione umanitaria, necessariamente riconosciuta dallo SMOM che li userà per scopi caritatevoli secondo l'originaria volontà dei donatori (CIC Can 326&2).

7. Stemma

  1. Beati i poveri di spirito
  2. Beati coloro che piangono
  3. Beati i miti
  4. Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia
  5. Beati i misericordiosi
  6. Beati i puri di Cuore
  7. Beati i pacificatori
  8. Beati coloro che sono perseguitati perche fanno quello che Dio richiede

8. Insegne e abbigliamenti

Tutti i membri indossano la medaglia dell'associazione con il cordoncino rosso.

In speciali occasioni i Membri Dedicati indossano un mantello nero con lo stemma davanti alla spalla sinistra.

I membri attivi indossano una camicia a mezze maniche bianca, stile pilota, con lo stemma sul taschino sinistro del petto.

I membri attivi possono indossare una giacca nera con i bottoni di colore bronzo raffiguranti la croce Maltese ed hanno lo stemma davanti, sul taschino sinistro del petto.

I membri dedicati indossano una giacca nera con i bottoni di colore argento raffiguranti la croce Maltese ed hanno lo stemma davanti, sul taschino sinistro del petto.

I membri del consiglio esecutivo indossano una giacca nera con i bottoni di colore oro raffiguranti la croce Maltese ed hanno lo stemma davanti sul taschino sinistro del petto.

Insegne e decorazioni approvate dello S.M.O.M. sono apposte al di sopra del taschino posto sopra lo stemma sul lato sinistro del petto.

9. Conclusione e “Visione”

10. Norme particolari

Norme particolari (RIF. C.I.C can 309) su come applicare lo statuto ed eseguire i compiti dell'associazione sono introdotte dal consiglio dei Membri Dedicati. Il "patrimonio Spirituale e storico", gli regolamenti, la costituzione e queste norme particolari nella loro rispettiva versione formano il Codice della Associazione.

11. Emendamenti ai regolamenti

Solo il consiglio dei Membri Dedicati può cambiare gli regolamenti con una maggioranza di due terzi a patto però che tutti i membri fondatori presenti approvino all'unanimità tali cambiamenti, i quali devono essere approvati anche dall'autorità competente dello S.M.O.M. prima di entrare in vigore.


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